Ogni mese il presidente riflette assieme a voi su un tema di rilievo del quotidiano che coinvolga i bambini e la tutela dei loro diritti, il diritto alla salute, le persone avanti negli anni, e la violenza contro le donne. Il nostro principale campo d'azione rimane comunque quello a difesa dei bambini. 

                                                                                                                           Antonio Stasolla

Presidente Afoid Italiana

LA CRITICA DELLA RAGION PURA             ai tempi del coronavirus

 

Carissimi, 

 

 

perdonatemi se ho scomodato persino Kant ma credo che qualsiasi notizia, qualunque evento della nostra vita vada valutato, analizzato sotto tutti i punti di vista.   

 

Rispetto i decreti del Governo e le ordinanze che si vanno susseguendo quotidianamente, con gli inviti a rimanere a casa per fermare il contagio del coronavirus, ma desidero esprimere il mio timore dinnanzi al PENSIERO UNICO che si è andato man mano sviluppando. 

 

Poche mie riflessioni che sanno più che altro di domande, domande per comprendere ciò che sta accadendo alla nostra Comunità sociale!

 

In nome del contagio, abbiamo perso, tout court, le nostre libertà costituzionali. Persino curarci è divenuto difficile con la chiusura di ospedali e la riorganizzazione di quelli esistenti che  portano i pazienti a  dover  percorrere decine e decine di chilometri prima di venire  finalmente  presi in carico da una struttura; e che dire dei disagi per i pazienti fragili come gli oncologici?

 

L'economia si sta ammalando con una virulenza tale da far impallidire perfino il nostro coronavirus. Fabbriche chiuse, imprese sbarrate; i negozi chiusi in nome di un bene supremo, già colpiti duramente da una politica di tasse e gabelle, rischiano definitivamente il crollo. E poi ci interroghiamo sulle migliaia di lavoratori che sono a casa, o in ferie forzate o in cassa integrazione: fino a quando potranno reggere?

 

Questo virus che abolisce molti diritti costituzionali ma non le manovre militari della Nato di questi giorni!  

E mentre banche e privati vanno a foraggiare, magari inconsapevolmente e comunque con merito loro, per carità, ospedali  e l'acquisto di attrezzature sanitarie, leggo sul Sole 24 Ore che Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione fino a 100 milioni di euro, così da aumentare del 50% i posti a disposizione nei raparti di rianimazione e terapia intensiva, con l'obiettivo di portare i posti letto dagli attuali 5.000 a 7.500.

La nostra Sanità pubblica non è più soggetto di diritto ma oggetto di beneficienza, da aiutare perchè in difficoltà. Quando si chiudevano gli ospedali per razionalizzare le risorse ed ottimizzare le cure e l'assistenza, ignorando  le proteste dei cittadini per una sanità territoriale efficiente, nessuna levata di scudi da parte dei politici, ora, a posteriori, e in questa reale situazione di bisogno, comprendiamo la scelleratezza di quelle miopi scelte programmatiche. 

E mentre si continuano a spendere circa 100 milioni di euro al giorno per la Difesa, per aiutare gli ospedali dobbiamo ricorrere alle raccolte fondi! Guarda caso, 100 milioni di un giorno di spese militari sono l'equivalente della somma messa a disposizione da Intesa Sanpaolo: basta rinunciare a un giorno di guerra per aumentare i posti letto di terapia intensiva del 50% ...!  E di cosa si potrebbero fornire gli ospedali con i            3 milioni e 400 mila euro, equivalenti al costo di un solo siluro per sommergibili, lo Black Shark? 

Questa è la follia del pensiero unico, che travolge anche la nostra voglia di fare del bene!

 

Siamo talmente bombardati dai media che ormai questo virus è entrato a far parte delle nostre paure ancestrali scatenando un virus molto più letale: il panico! Ed il pensiero unico!

Qualsiasi manifestazione di pensiero che non rientra in quello ufficiale viene condannato, deriso, umiliato ed è un peccato perché qualsiasi critica può divenire costruttiva e condurci sulla strada della conoscenza e della verità.  Cosa sappiamo del resto di questa "epidemia" se non quanto riportato dai "canali ufficiali"?

L'Istituto Superiore di Sanità ci riporta i dati delle passate influenze e i dati sono sconvolgenti in quanto a numeri di contagiati e di decessi. Persino

per l'influenza del 2019/2020, non ancora conclusa poiché il periodo di rilevazione dei dati  terminerà alla 17esima settimana di quest'anno,   l'Istituto Superiore di Sanità parla di circa sette milioni di casi, con una media di 215 decessi al giorno.

Perché allora il Coronavirus è diventato un caso mondiale? Perché questo allarmismo spietato? Di coronavirus si può anche morire ma anche di  influenza si può anche morire! Che cosa lo rende così speciale da essersi guadagnato un posto sotto i riflettori? Perchè non utilizzare la stessa veemenza politica e mediatica per il riscaldamento globale che è stato causa, solo in Italia, di 24.000 decessi per ondate di calore tra il 2005 e il 2016, solo in 23 città italiane?  

Persino la guerra dimenticata in Siria ha causato in questi nove anni circa 200 ammazzati al giorno, ma di questo e di altre notizie dal mondo non se ne parla, obbedienti al pensiero unico. 

Vi lascio il  link per Google  https://youtu.be/35flkq6Avyw  di una associazione di medici, che può aiutarci a capire meglio quanto accade. 

Questa nostra esistenza blindata ci sta comunque aiutando a rallentare i ritmi, a godere dell'unicità e della bellezza della vita, ad accorgerci della primavera ormai esplosa, a stare di più in famiglia, regalandoci quello che veramente è importante per vivere bene e appieno ogni attimo.

E Kant può aiutarci, in questa follia collettiva, a mantenere dritto il timone della nostra nave nella tempesta, a limitare i danni e a cogliere il frutto di ogni pensiero: la verità!

 

                    Antonio Stasolla

Presidente Associazione Follereau Italiana Dirittiamoci