I PUNTI DI NON RITORNO

Riporto alcune considerazioni degli esperti sui Punti di Non Ritorno, che ci debbono indurre a riflettere, soprattutto se vogliamo bene ai nostri figli e desideriamo garantire loro un futuro.

Ritengo che i CAMBIAMENTI CLIMATICI siano eventi da affrontare molto seriamente.

Non abbiamo una seconda casa!

Mentre i record climatici vengono regolarmente infranti, l'impatto cumulativo di questi cambiamenti potrebbe far cambiare in modo drammatico e irreversibile parti fondamentali del sistema terrestre. Dal crollo delle calotte glaciali e dallo scongelamento del permafrost, allo spostamento dei monsoni e alla morte della foresta.
 
Sono nove i “punti di non ritorno, ovvero soglie in cui un piccolo cambiamento potrebbe spingere un sistema in uno stato completamente nuovo. 
Che cosa accadrebbe se uno di questi elementi smettesse di fare il proprio lavoro?
Il primo punto di non ritorno è la modifica della circolazione artica. L'AMOC fa parte di una più ampia rete di schemi di circolazione oceanica globale che trasporta il calore in tutto il mondo ed è messo a dura prova dal climate change. 
Fonte Carbon Brief
Anche per questo #FacciamoCausa, firma l'appello su www.giudiziouniversale.eu

 

Il secondo dei nove punti di non ritorno potrebbe essere la disgregazione della calotta glaciale dell’Antartico occidentale. Il #WAIS ha ancora abbastanza ghiaccio per aumentare il livello del mare globale di circa 3,3 metri. Pertanto, anche una perdita parziale sarebbe sufficiente per cambiare drasticamente le coste di tutto il mondo.
Cosa sono i tipping points? Sono soglie in cui un piccolo cambiamento potrebbe spingere un sistema in uno stato completamente nuovo. Che cosa accadrebbe se uno di questi elementi smettesse di fare il proprio lavoro?
Scoprili sul nostro blog http://bit.ly/9TippingPoints
Inverti il processo, #FacciamoCausa! 
Scopri come su www.giudiziouniversale.eu

 

ULTIME NOTIZIE…!

 

 

Oggi un’infografica sulle condizioni del Mediterraneo con un focus sulla situazione d’emergenza in Italia a causa delle temperature elevate. Condividiamo!

 

 

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CAMBIAMENTI CLIMATICI

L'INVERNO SMARRITO

Che questo inverno sia stato il MENO inverno degli ultimi dieci anni, è una realtà incontrovertibile. 

Ritenendo di poter aiutare i cari lettori a prendere sempre più coscienza dei cambiamenti climatici e della deriva pericolosa che abbiamo intrapreso come  esseri umani, in questa pagine inserirò le notizie sul clima mano a mano che mi arriveranno dal Comitato Giudizio Universale, che altro non è che un insieme di cittadine e cittadine, studenti, scienziati, attivisti e volontari di associazioni ecologiste e non, di comitati territoriali, centri di ricerca e media indipendenti, che consapevoli che ci resti poco tempo per salvarci e  salvare la nostra unica casa, ovvero il nostro pianeta Terra, hanno deciso di intentare un'azione legale nei confronti dello Stato italiano, per indurlo a fare di più e meglio per i cambiamenti climatici.

Noi come associazione, siamo partecipi a questa battaglia e un giorno potremo dire ai nostri figli, che c'eravamo!

 

Vi informo che ad oggi, hanno risposto per l'approvazione della mozione per dichiarare lo stato di emergenza climatica, i Comuni di Baone e di Ponte San Nicolò.

Ho comunque provveduto a sollecitare tutti gli altri Comuni dei quali non ho ancora una risposta.

Vi terrò informati.

 

             Antonio Stasolla

 

Presidente Associazione Follereau Italiana Dirittiamoci

 

Qui sotto la delibera del Comune di Ponte San Nicolò (PD)

COMUNE DI PONTE SAN NICOLÒ
PROVINCIA DI PADOVA
ORIGINALE
VERBALE DI DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 51 del 30-10-2019
Sessione Ordinaria - Seduta Pubblica di Prima Convocazione


Oggetto:
ORDINE DEL GIORNO PER DICHIARARE LO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA
E AMBIENTALE.


L’anno duemiladiciannove addì trenta del mese di ottobre alle ore 19:00 nella sala delle adunanze, previa
convocazione con avvisi scritti notificati ai sensi di legge, si è riunito il Consiglio Comunale.
Partecipa alla seduta il SEGRETARIO GENERALE MERLO ANNALISA.
Il Sig. SCHIAVON MARTINO, nella sua qualità di SINDACO assume la presidenza e, riconosciuta legale
l’adunanza, dichiara aperta la seduta e chiama all’ufficio di scrutatori i Signori:


DE BONI GABRIELE
BASSAN ALESSANDRO
ORLANDO CARMELO
Alla trattazione del presente argomento iscritto all’ordine del giorno sono presenti i Signori:
SCHIAVON MARTINO P BASSAN ALESSANDRO P
RINUNCINI ENRICO P NARIUZZI ANASTASIA A
RAVAZZOLO EMY P PEGORARO NICOLO' P
NARDO ROBERTO P ORLANDO CARMELO P
ZOPPELLO CATIA P SCHIAVON MARCO P
SALMASO LAURA P DEL NEGRO CLAUDIO P
ZIGLIO ALESSIA P RENNA FILIPPA P
DE BONI GABRIELE P VOLPIN LEONARDO P
GASPARIN ALESSIA P
Presenti 16 Assenti 1


Verbale letto, approvato e firmato digitalmente, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 20 e 21 del D.Lgs. 82/2005;
sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa.


IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE
SCHIAVON MARTINO MERLO ANNALISA


Atto prodotto da sistema informativo automatizzato - Deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 30-10-2019
Il SINDACO propone al Consiglio Comunale l’approvazione del seguente Ordine del Giorno per
dichiarare lo stato di Emergenza Climatica e Ambientale intitolato IL DIRITTO AL FUTURO,
presentato dall’Associazione Follereau Italiana Dirittiamoci, prot. n. 14087 del 07.08.2019.
Ordine del Giorno per dichiarare lo stato di Emergenza Climatica e Ambientale


IL DIRITTO AL FUTURO


Premesso che:
Il 15 marzo 2019 si è tenuto il ‘Global Strike for Future’, giornata di mobilitazione - mondiale contro i
cambiamenti climatici promossa dal movimento spontaneo dei FFF (Fridays For Future), ispirato
dall’attivista Greta Thunberg, che ha visto milioni di giovani sfilare nelle città di tutto il mondo;
- Lo scorso venerdì 24 maggio si è tenuto il secondo Sciopero Mondiale per il Futuro, in una seconda
mobilitazione contro i cambiamenti climatici che ha visto oltre duecento Comuni italiani chiedere la
dichiarazione di emergenza climatica e ambientale;
- La politica non fa abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici in corso, quando questi
dovrebbero essere la priorità nell’agenda politica di qualsiasi governo, dal Presidente del Consiglio
fino all’amministratore del più piccolo dei Comuni;
- Per riconvertire ecologicamente la nostra economia occorre la partecipazione di tutti, accettare di
modificare alcune abitudini per non doverle modificare tutte, perché i cambiamenti climatici a questo
porteranno: un mondo nuovo poco ospitale per l’uomo;
- Occorre che governi e imprese adottino il modello dell’economia circolare e intraprendano politiche
radicali per rendere le attività umane sostenibili sia ambientalmente che socialmente, affinché
l’innovazione tecnologica sia a beneficio della collettività, per tutelare i lavoratori e i soggetti deboli
della società, per arrestare lo sfruttamento delle risorse oltre i limiti naturali di rigenerazione e darsi
tempi certi per arrivare alla completa de-carbonizzazione delle fonti di energia a favore di quelle
rinnovabili;
Considerato che:
- L’accordo di Parigi del 2015, frutto dell’intesa raggiunta alla conferenza sul clima (COP 21), è entrato
in vigore il 4 novembre 2016 ed è il primo accordo universale e giuridicamente vincolante che impegna
la comunità internazionale a ridurre le emissioni di gas serra per arrivare, nella seconda parte del secolo
ad una temperatura globale di 1,5 °C superiore ai livelli pre-industriali;
- L’accordo riconosce il ruolo dei soggetti interessati che non sono parti dell’accordo nell’affrontare i
cambiamenti climatici, comprese le città, altri enti a livello subnazionale, la società civile, il settore
privato e altri ancora. E che sono invitati a:
1)intensificare i loro sforzi e sostenere le iniziative volte a ridurre le emissioni.
2)costruire resilienza e ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi dei cambiamenti climatici.
3)mantenere e promuovere la cooperazione regionale e internazionale.
- La Camera dei Comuni britannica ha approvato la mozione del Partito Laburista perché il Regno Unito
dichiari lo stato di emergenza climatica, dichiarazione seguita da quelle di Scozia, Galles, Catalogna e
da numerose città in tutto il mondo, oltre 500 Consigli Comunali, da San Francisco a Melbourne, da
Basilea a Londra, da Vancouver ad Acri (il primo comune italiano a dichiarare lo stato di emergenza
climatica) fino a Lucca e ad altri Comuni italiani oltre a importanti città come Milano, Napoli e Torino.
- La dichiarazione di emergenza climatica serve a plasmare politiche volte a mitigare i cambiamenti
climatici in atto, riducendo i rischi che questi comportano: innalzamento del livello del mare,
desertificazione, fenomeni meteorologici estremi, guerre, migrazioni di massa, carestie, estinzione di
numerose specie vegetali e animali.
- Uno dei motivi che destano maggior preoccupazione, anche a breve termine, è dato dall’impatto che
questi cambiamenti hanno nella vita quotidiana delle persone e la loro salute, senza dimenticare gli
effetti sull’ecosistema e la biodiversità che mette in ginocchio ampi settori della nostra economia.
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 51 del 30-10-2019 - COMUNE DI PONTE SAN NICOLO' - pag. 2
Ricordato che:
Il report dello scorso 8 ottobre dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate - Change) evidenzia
come la soglia massima di sicurezza di aumento della temperatura media globale (1,5 °C) rischia di
essere superata nel 2030 se non si interverrà urgentemente e che il superamento di tale soglia
comporterà alterazioni climatiche irreversibili;
- L’ultimo rapporto IPBES-ONU, del 6 maggio 2019, segnala un declino ecologico ‘senza precedenti’,
in cui un milione di specie animali e vegetali sono a rischio estinzione nel breve termine a causa dei
cambiamenti climatici e di un insostenibile sfruttamento di terra, mare, piante e animali;
IL CONSIGLIO COMUNALE
1.Dichiara simbolicamente lo stato di Emergenza Climatica e Ambientale;
2.Riconosce alla lotta ai cambiamenti climatici un ruolo prioritario nell’agenda dell’Amministrazione
Comunale, tenendo conto in ogni azione amministrativa o iniziativa degli effetti che questa comporta
sul clima;
3.Chiede all’Amministrazione Comunale di impegnarsi a collaborare con gli enti preposti affinché il
Governo Italiano vari urgentemente un piano per affrontare l’Emergenza climatica e ambientale con
misure concrete e immediate.
4.Impegna l’Amministrazione Comunale ad attenersi alle direttive contenute nell’accordo di Parigi, con
particolare riguardo agli investimenti volti a ridurre le emissioni di gas serra;
5.Impegna l’Amministrazione Comunale ad intraprendere un dialogo istituzionale con gli enti
governativi regionali e nazionali, affinché si dia concreta attuazione a provvedimenti, su scala
regionale e nazionale, volti alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla riduzione delle emissioni di
gas serra e del loro assorbimento;
6.Impegna l’Amministrazione Comunale a fare propria l’esigenza di migliorare lo stato di salute del
nostro Pianeta provvedendo ad informare, educare e orientare i cittadini verso modelli di consumo
sostenibili anche tramite incontri ad hoc con la cittadinanza dove si possa imparare a produrre meno
rifiuti, sprecare meno alimenti, sprecare meno acqua e meno energia ed indirizzando i cittadini verso
un uso responsabile delle risorse naturali;
7.Impegna l’Amministrazione Comunale ad aumentare il coinvolgimento attivo dei cittadini e delle
associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione;
8.Prende atto che per raggiungere una vera ‘rivoluzione verde’ occorre la convinta partecipazione di
tutti, ogni singolo cittadino, per porre in essere azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, dalla
raccolta differenziata alla lotta ad ogni tipo di spreco, fino alla modifica di abitudini deleterie per
l’ambiente e per l’uomo, a favore di comportamenti virtuosi improntati alla sostenibilità ambientale e
sociale.

AGIAMO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!
AGIAMO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

DICHIARARE L'EMERGENZA CLIMATICA


Trasmettiamo il messaggio che ci è stato trasmesso perché ogni Comune dichiari lo stato di Emergenza Climatica.

Abbiamo quindi, inviato una PEC, con l'invito ad approvare una mozione per dichiarare lo stato di Emergenza Climatica, ai 101 Comuni della Provincia di Padova, confidando in una loro positiva risposta, ed in una diffusione di questo importante impegno. 

Qui sotto, la lettera inviata ai Comuni.

 

 

Oggetto: Il diritto AL FUTURO - Mozione per dichiarare lo stato di Emergenza Climatica e Ambientale

 

 

 

Spett/le Amministrazione Comunale,

 

 

 

sono Antonio Stasolla, presidente dell’associazione Follereau Italiana Dirittiamoci, da anni impegnata nella tutela dei diritti e nell’aiuto delle persone deboli, ad iniziare dai bambini.

 

Ed è proprio per i bambini che Vi scrivo, perché il loro diritto al futuro non venga compromesso da continui e persistenti comportamenti scorretti di noi adulti a danno dell’ambiente.

 

 

 

Le conseguenze del riscaldamento globale sono ormai evidenti ed aggiungo, catastrofiche, quindi è necessario agire velocemente e con determinazione, nell’immediato, se vogliamo garantire ai nostri figli la possibilità di vivere la propria vita

 

 

 

Voi potete fare la differenza, i Comuni, tutti insieme, nel discutere e far approvare, nel prossimo Consiglio Comunale, la mozione per dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale, che vi invio in allegato, incidendo con tale atto, anche negli indirizzi politici provinciali, regionali e nazionali, per tutelare la nostra unica casa: il nostro pianeta.

 

 

 

Considerata l’estrema importanza dell'argomento, invio tramite PEC.

 

 

 

Nel ringraziarVi per l’attenzione, porgo cordiali saluti.

 

 

 

Antonio Stasolla